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Con i pattini si va più veloce!

D: Quando hai iniziato a pattinare? 

Pattino da quando ero piccola, ho iniziato intorno ai 4-5 anni.

Dal cortile di casa al supermercato, dalle ciclabili ai marciapiedi del quartiere, gare di velocità e frenate di salvataggio con i vicini di casa, rigorosamente con i rollerblade ai piedi.

D: Qual è la tua specialità e quando l’hai capito?

Ostacolo – frenata. Ostacolo – salto. Rettilineo – a cannone!

Non direi di essere specializzata in qualcosa in particolare. Mi piace vivere il momento e mettermi alla prova con le sfide più ardue, superare i miei limiti e confrontarmi con gli altri per imparare sempre qualcosa di nuovo.  

D: raccontaci una follia fatta su 8 ruote

Bormio-Tirano, una pattinata in discesa tutto tranne che semplice, per fortuna con sole.

Ad una sosta troviamo un tunnel naturale creato dall’intreccio delle piante, in discesa. Non si vedeva cosa c’era alla fine del tunnel e tanto meno cosa riservava il sottobosco.

Max parte, Vik chiede di fargli un video mentre scende ma nessuno sembra volerlo seguire.

Mi guardo intorno, ci penso...troppo tardi, Vik era già partito, schiaccio play e giù dietro a Vik. Discesa veloce, ciottoli e pietre a terra coronavano l’intricato intreccio di arbusti. Cuore in gola e adrenalina a mille, lui si gira e… ‘ma tu cosa ci fai qui, pazzerella?!’.

Ce l’avevo fatta…e senza rendermene conto.

D: come hai conosciuto MilanoSkating?

Qualche anno fa cercavo un diversivo dai soliti sport di squadra o dagli allenamenti in palestra. Ho pensato a cosa mi piaceva di più fare e ho concluso che il pattinaggio sarebbe stato il mio sport. Ho cercato online e ho trovato, incredula dell’esistenza, Milanoskating. AMORE FU!

D: cosa ti piace di più nell'insegnare il pattinaggio?

La cosa che più mi esalta delle lezioni che faccio è l’affetto, la comprensione e la fiducia degli allievi. Tu sei lì, da sola, di fronte a 10 persone. Non ti conoscono, ti osservano, non sorridono, non sono convinti di essere nel posto giusto e sono sempre un po’ restii.

Poi…una curva carrellata, seguita da una curva con passo incrociato, cambio direzione e passo sotto, gocce di sudore imperlano le fronti, sorrisi, risa, ‘ce l’ho fatta!’, salti, bank to bank, ‘dai, ancora uno’ e tu…non vorresti smettere mai.

 

 

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